Presentazione di “Cronache di ordinario razzismo. Quarto Libro bianco sul razzismo in Italia”

L’ASSOCIAZIONE TINA MODOTTI
in collaborazione con il Consorzio Italiano di Solidarietà – Ufficio Rifugiati Onlus

INVITA ALLA PRESENTAZIONE DEL
Libro bianco sul razzismo

con Serena Chiodo (Associazione Lunaria) e Annamaria Rivera (antropologa, giornalista, militante antirazzista)

Venerdì 10 novembre 2017 alle ore 19.30

Sede dell’Associazione c/o Casa del Popolo
Via Ponziana 14 – 1° piano – Trieste

Interverranno Gianfranco Schiavone e Gianluca Nigro (ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà).

A distanza di tre anni dalla precedente edizione, con il Quarto Libro bianco l’Associazione Lunaria  offre un’analisi del razzismo, della sua diffusione e sdoganamento all’intera società, dalle istituzioni ai media, alla vita quotidiana. Il nuovo razzismo è ordinario, legittimato e persino ostentato. Le discriminazioni e le violenze razziste popolari trovano nella rete uno spazio di incontro e di reciproca contaminazione.

Uno, doppio, infinito. L’arte incontra la scienza e l’energia del fare

Da venerdì 20 a domenica 22 ottobre presso Casa della pietra “Igo Gruden” (Aurisina, Trieste) si terrà l’iniziativa “Uno, doppio, infinito. L’arte incontra la scienza e l’energia del fare”, tre fitte serate di incontri.

All’iniziativa collabora anche ICS, con un evento che si terrà domenica dalle ore 19.20 alle 20 con Alan Amini (pittrice curdo-iraniana), Ibrahem Naqshbandi (medico afghano), Saleem Hamawand (musicista e compositore curdo-iracheno). Un incontro dedicato agli stranieri appartenenti al mondo dell’arte e della scienza che sono ospitati come rifugiati nel nostro territorio, per comunicare e rivalutare le competenze artistiche e scientifiche che acquisite nei paesi di provenienza.

Social Comedy ad Aiello

Social Comedy, la prima commedia italiana che racconta il mondo dell’accoglienza, torna sulle scene teatrali della regione FVG. L’appuntamento è per martedì 17 ottobre alle ore 20.45 nella Sala Civica di Aiello del Friuli (Udine).

Ostacoli e progressi: verso una politica europea sui profughi e un diritto d’asilo comunitario

Incontro con Chiara Favilli (Università di Firenze) e Gianfranco Schiavone (ASGI)

Fondato su di un’armonizzazione parziale e, fino al 2011-13, ispirata a standard minimi comuni fra gli Stati membri partecipanti, il sistema di asilo europeo è entrato in crisi per effetto della c crisi migratoria, ossia gli ingenti flussi di immigrazione c.d. mista provenienti dall’Africa e dal Vicino Oriente a partire dal 2011 e vertiginosamente accresciutisi a cavallo tra il 2015 e il 2016.

La crisi ha messo in luce le deficienze normative del sistema comune europeo di asilo, rivelando all’opinione pubblica l’insostenibilità del meccanismo di Dublino. Numerosi correttivi sono stati adottati a livello europeo, fra i quali accordi con Stati terzi dell’area maghrebina per “arrestare” o selezionare i migranti in cerca di protezione; il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne, e gli strumenti di rimpatrio forzoso degli irregolari, tramite la guardia di frontiera e costiera europea. Neppure la situazione di perdurante eccezionalità sembra però orientare gli Stati membri e le istituzioni politiche europee verso un radicale mutamento di rotta per quanto riguarda Dublino, considerato elemento fondamentale del sistema europeo di asilo.

L’evento si terrà giovedì 28 settembre 2017 alle ore 17.00
presso la Biblioteca Statale S. Crise, in Largo Papa Giovanni XXIII n. 6 (Trieste).

A cura di Thomas Jansen (Circolo della Cultura e delle Arti)
Modera l’incontro Stefano Amadeo (Università degli Studi di Trieste)

L’accoglienza diffusa dei richiedenti asilo: l’esperienza di Trieste e la campagna “Ero straniero”

Mercoledì 27 settembre alle ore 18.30, nel Centro culturale Veritas di via Monte Cengio 2/1A si terrà l’incontro L’accoglienza diffusa dei richiedenti asilo e dei profughi: l’esperienza di Trieste e la campagna “Ero straniero”.

Nell’evento si affronteranno due temi: da un lato ci si occuperà della campagna nazionale “Ero straniero” – alla quale ICS aderisce – dall’altra si spiegherà cos’è e come funziona il sistema di accoglienza triestino. L’incontro è finalizzato a fornire alla cittadinanza dati e informazioni per comprendere la situazione al di là delle sterili strumentalizzazioni politiche.

I relatori dell’incontro saranno Gianfranco Schiavone, presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS), e Caterina Bove, dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI).

Presentazione a Trieste di “Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio” con l’autore Luca Leone

Venerdì 15 settembre, alle ore 18 alla libreria Lovat di Trieste (Viale XX settembre n° 20), verrà presentato il libro-reportage “Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio” di Luca Leone.

Scheda del libro

Nella primavera del 1992, all’inizio del conflitto che sino alla fine del 1995 insanguinerà la Bosnia Erzegovina, Višegrad viene sottoposta a un intenso bombardamento da parte dell’esercito regolare jugoslavo. Ritiratesi le forze armate, millantando una situazione ormai sicura e sotto controllo, la cittadina della Bosnia orientale finisce sotto il controllo di un gruppo paramilitare guidato dai cugini Milan e Sredoje Lukić, che inaugurano un regime del terrore e dell’orrore. In pochi mesi la pulizia etnica ai danni dei musulmani-bosniaci – che costituivano il 63% della popolazione locale – viene portata a termine con operazioni di rastrellamento, deportazioni, omicidi di massa e persino attraverso la combustione, in almeno due casi, di decine di civili all’interno di case private. Circa tremila persone vengono uccise e fatte scomparire. Lo stupro etnico ai danni di donne, bambini e uomini diviene pratica comune. Il fiume Drina, mirabilmente cantato dal premio Nobel per la letteratura Ivo Andrić, diviene la più grande fossa comune di quella guerra.

Questo reportage scritto sul campo racconta le vicende, raccoglie le testimonianze di tutte le parti e fa il punto sull’episodio che ha rappresentato la prova generale di ciò che sarebbe accaduto tra il 1992 e il 1995 a Srebrenica, Prijedor, Foča e in altri luoghi passati alla storia per la crudeltà degli eventi verificatisi.

Torneo di cricket a Muggia

Sabato 26 e domenica 27 agosto si terrà a Muggia il primo torneo di cricket auto-organizzato dalla comunità dei rifugiati residenti nella provincia di Trieste. Le dieci squadre del torneo, formate dagli ospiti seguiti dal Consorzio Italiano di Solidarietà, si sfideranno nel corso delle due giornate nello Stadio Comunale di Muggia “Paolo Zaccaria”.

Le partite si terranno in entrambe le giornate dalle ore 9 alle ore 21, e saranno un’occasione unica per conoscere la cultura dei paesi di provenienza di molti rifugiati che vivono nella provincia di Trieste: oltre al cricket, che sarà possibile giocare personalmente in uno stand aperto a tutti i curiosi, si potrà assaggiare cibo afghano e pachistano e ascoltare la musica di questi paesi. Ci sarà inoltre un laboratorio dedicato alla costruzione di aquiloni, rivolto a grandi e piccini.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità ed all’apertura dimostrata dalla Giunta Comunale di Muggia.
“Abbiamo ritenuto fosse una proposta da sostenere ed una bella esperienza da condividere, anche in funzione che questo sport da noi è molto poco conosciuto e ancor meno praticato – afferma Tullio Bellen, Assessore allo Sport e Cultura –. “È stato dato il Patrocinio e la Collaborazione consentendo così di poter svolgere il torneo nell’impianto richiesto. Guai se lo sport non fosse uno strumento di solidarietà, di condivisione e convivialità” – ci tiene a sottolineare l’Assessore –. “È questa certamente un’occasione per fare nuove conoscenze ed arricchire il nostro bagaglio culturale”.

Oltre all’interessante occasione di confronto interculturale, infine, si presenta un’altra opportunità per la città: “questo torneo contribuisce a diffondere uno sport non ancora diffuso in Italia – osserva Gianfranco Schiavone, presidente dell’ICS –. Tra i partecipanti ci sono anche persone che lo praticavano a livello agonistico, perciò ci rivolgiamo anche alle società sportive interessate a far nascere qualcosa di nuovo”.

La cittadinanza è vivamente invitata a partecipare.

Cinema estivo di Casa Malala

Un cinema al confine di Fernetti? Sì, proprio un cinema all’aperto vogliamo aprire a cento metri dal confine nazionale con la Slovenia, nell’ottica di un incontro multiculturale e internazionale per i residenti di Fernetti, Trieste e città vicine di ogni nazionalità e appartenenza.

A partire dal 30 Luglio, per quattro settimane, a Casa Malala (località Fernetti 16), struttura di accoglienza di richiedenti asilo, partirà la rassegna cinematografica dal titolo “Sun Cinema Casa Malala”.

Un film a settimana aprirà le porte del centro d’accoglienza a tutti i cittadini residenti e non. Visioni e street food internazionale per guardare tutti assieme “film dell’altro mondo” o “film fine del mondo” all’interno del giardino di Casa Malala. L’ingresso è libero.

Il gruppo del laboratorio musicale tenuto dal fisarmonicista sloveno ALEXANDER IPAVEC aprirà la prima serata di spettacolo, DOMENICA 30 LUGLIO a partire dalle ore 20, insieme al film “Zoran, il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto, Italia/Slovenia 2013.

Casa Malala sarà ben lieta di accogliere tutte quelle persone che vorranno partecipare per un momento d’intrattenimento e convivialità internazionale.