In Fvg il razzismo è nelle istituzioni

Apprendiamo dalla stampa la notizia di due dichiarazioni a dir poco sconcertanti. Si tratta delle parole pronunciate dal consigliere regionale leghista Antonio Calligaris – “ai migranti sparerei”–, e di quelle scritte sui social network dal responsabile della Protezione Civile di Grado, Giuliano Felluga, che – sempre contro i migranti – invoca l’uso dei forni crematori.

I due episodi distinti vanno letti insieme perché indicano entrambi l’incredibile livello di violenza politica e ideologica nel quale si è giunti in Friuli Venezia Giulia a seguito delle campagne di odio da parte del partito al potere in Regione e in molti Comuni, ovvero la lega nord, e di gruppi estremisti a essa collegati. Il Fvg, terra di grande storia e cultura, è purtroppo oggi percepito in Italia e all’estero come una terra nella quale è a rischio la tenuta della vita democratica. La gravità della situazione non va sottovaluta e richiede una rinnovata risposta da parte della società civile regionale e di tutte le forze politiche che si riconoscono nei valori costituzionali.

Ics esorta la magistratura locale ad agire con maggiore determinazione verso comportamenti che nulla hanno a che fare con la libera espressione di pensiero, per quanto retrivo e misero possa essere, ma assume le caratteristiche piene di incitamento alla violenza e all’odio razziale.

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