L’accoglienza diffusa dei richiedenti asilo: l’esperienza di Trieste e la campagna “Ero straniero”

Mercoledì 27 settembre alle ore 18.30, nel Centro culturale Veritas di via Monte Cengio 2/1A si terrà l’incontro L’accoglienza diffusa dei richiedenti asilo e dei profughi: l’esperienza di Trieste e la campagna “Ero straniero”.

Nell’evento si affronteranno due temi: da un lato ci si occuperà della campagna nazionale “Ero straniero” – alla quale ICS aderisce – dall’altra si spiegherà cos’è e come funziona il sistema di accoglienza triestino. L’incontro è finalizzato a fornire alla cittadinanza dati e informazioni per comprendere la situazione al di là delle sterili strumentalizzazioni politiche.

I relatori dell’incontro saranno Gianfranco Schiavone, presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS), e Caterina Bove, dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI).

Presentazione a Trieste di “Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio” con l’autore Luca Leone

Venerdì 15 settembre, alle ore 18 alla libreria Lovat di Trieste (Viale XX settembre n° 20), verrà presentato il libro-reportage “Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio” di Luca Leone.

Scheda del libro

Nella primavera del 1992, all’inizio del conflitto che sino alla fine del 1995 insanguinerà la Bosnia Erzegovina, Višegrad viene sottoposta a un intenso bombardamento da parte dell’esercito regolare jugoslavo. Ritiratesi le forze armate, millantando una situazione ormai sicura e sotto controllo, la cittadina della Bosnia orientale finisce sotto il controllo di un gruppo paramilitare guidato dai cugini Milan e Sredoje Lukić, che inaugurano un regime del terrore e dell’orrore. In pochi mesi la pulizia etnica ai danni dei musulmani-bosniaci – che costituivano il 63% della popolazione locale – viene portata a termine con operazioni di rastrellamento, deportazioni, omicidi di massa e persino attraverso la combustione, in almeno due casi, di decine di civili all’interno di case private. Circa tremila persone vengono uccise e fatte scomparire. Lo stupro etnico ai danni di donne, bambini e uomini diviene pratica comune. Il fiume Drina, mirabilmente cantato dal premio Nobel per la letteratura Ivo Andrić, diviene la più grande fossa comune di quella guerra.

Questo reportage scritto sul campo racconta le vicende, raccoglie le testimonianze di tutte le parti e fa il punto sull’episodio che ha rappresentato la prova generale di ciò che sarebbe accaduto tra il 1992 e il 1995 a Srebrenica, Prijedor, Foča e in altri luoghi passati alla storia per la crudeltà degli eventi verificatisi.

Minniti a Trieste, ICS e Caritas: «parere negativo sulla legge 46/2017»

A poche settimane dall’entrata in vigore della legge 46/2017 (già decreto legge Minniti-Orlando), fortemente voluta dall’attuale Ministro dell’Interno, la Fondazione Caritas diocesana di Trieste e l’I.C.S. (Consorzio Italiano di Solidarietà) confermano una valutazione nettamente negativa della nuova norma. Essa non affronta nessuno dei veri nodi che riguardano il funzionamento del sistema di accoglienza italiano – la sua qualità e il rinforzo dei programmi di integrazione sociale dei rifugiati – bensì ha come obiettivo la sola compressione dei diritti dei richiedenti asilo attraverso una serie di misure assai discutibili di cui la più preoccupante è, come è noto, l’eliminazione di un grado di giudizio in caso di ricorso avverso l’eventuale prima decisione negativa da parte dell’organo amministrativo. Si tratta di una misura mediaticamente presentata come utile a sveltire la procedura ma così non è: mentre per ogni altro procedimento giudiziario riguardante i diritti fondamentali della persona sono garantiti due gradi di giudizio, solo nel caso delle procedure volte ad accertare se una persona è vittima di persecuzioni, incredibilmente, le garanzie vengono diminuite. Tutto ciò mentre i tribunali continuano a essere intasati da contenziosi e liti di natura minore o persino bagatelle sulle quali ben si potrebbe intervenire.

Assai confusa e censurabile (tanto da essere stata sospesa dallo stesso Ministero prima di entrare in vigore) è la disposizione, contenuta nel decreto Minniti, che impropriamente attribuirebbe agli enti di assistenza compiti di notifica degli atti della Pubblica Amministrazione in merito agli esiti delle domande di asilo, così confondendo in un modo che non può essere accettato ruoli e piani che debbono rimanere distinti.

Non minore preoccupazione suscitano le recenti decisioni del Ministro dell’Interno finalizzate a ridurre con ogni mezzo gli arrivi dei migranti e dei rifugiati dalla Libia. ICS e Fondazione Caritas concordano sulla necessità di evitare che l’Italia si faccia carico da sola di un numero eccessivo di domande di protezione, ma questo obiettivo va raggiunto attraverso una profonda riforma del sistema europeo dell’asilo che consegua l’obiettivo di una più equa ripartizione delle presenze in tutti i Paesi dell’Unione. Se la politica fatica a raggiungere questi obiettivi la soluzione non può certo essere quella di respingere i rifugiati verso la Libia in violazione della Convenzione di Ginevra o di impedire le partenze da un Paese privo di un vero Governo, nel quale non esiste alcuna forma di protezione dei rifugiati e dove i migranti sono esposti a indicibili violenze, detenzioni arbitrarie e torture.

Torneo di cricket a Muggia

Sabato 26 e domenica 27 agosto si terrà a Muggia il primo torneo di cricket auto-organizzato dalla comunità dei rifugiati residenti nella provincia di Trieste. Le dieci squadre del torneo, formate dagli ospiti seguiti dal Consorzio Italiano di Solidarietà, si sfideranno nel corso delle due giornate nello Stadio Comunale di Muggia “Paolo Zaccaria”.

Le partite si terranno in entrambe le giornate dalle ore 9 alle ore 21, e saranno un’occasione unica per conoscere la cultura dei paesi di provenienza di molti rifugiati che vivono nella provincia di Trieste: oltre al cricket, che sarà possibile giocare personalmente in uno stand aperto a tutti i curiosi, si potrà assaggiare cibo afghano e pachistano e ascoltare la musica di questi paesi. Ci sarà inoltre un laboratorio dedicato alla costruzione di aquiloni, rivolto a grandi e piccini.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità ed all’apertura dimostrata dalla Giunta Comunale di Muggia.
“Abbiamo ritenuto fosse una proposta da sostenere ed una bella esperienza da condividere, anche in funzione che questo sport da noi è molto poco conosciuto e ancor meno praticato – afferma Tullio Bellen, Assessore allo Sport e Cultura –. “È stato dato il Patrocinio e la Collaborazione consentendo così di poter svolgere il torneo nell’impianto richiesto. Guai se lo sport non fosse uno strumento di solidarietà, di condivisione e convivialità” – ci tiene a sottolineare l’Assessore –. “È questa certamente un’occasione per fare nuove conoscenze ed arricchire il nostro bagaglio culturale”.

Oltre all’interessante occasione di confronto interculturale, infine, si presenta un’altra opportunità per la città: “questo torneo contribuisce a diffondere uno sport non ancora diffuso in Italia – osserva Gianfranco Schiavone, presidente dell’ICS –. Tra i partecipanti ci sono anche persone che lo praticavano a livello agonistico, perciò ci rivolgiamo anche alle società sportive interessate a far nascere qualcosa di nuovo”.

La cittadinanza è vivamente invitata a partecipare.

Cinema estivo di Casa Malala

Un cinema al confine di Fernetti? Sì, proprio un cinema all’aperto vogliamo aprire a cento metri dal confine nazionale con la Slovenia, nell’ottica di un incontro multiculturale e internazionale per i residenti di Fernetti, Trieste e città vicine di ogni nazionalità e appartenenza.

A partire dal 30 Luglio, per quattro settimane, a Casa Malala (località Fernetti 16), struttura di accoglienza di richiedenti asilo, partirà la rassegna cinematografica dal titolo “Sun Cinema Casa Malala”.

Un film a settimana aprirà le porte del centro d’accoglienza a tutti i cittadini residenti e non. Visioni e street food internazionale per guardare tutti assieme “film dell’altro mondo” o “film fine del mondo” all’interno del giardino di Casa Malala. L’ingresso è libero.

Il gruppo del laboratorio musicale tenuto dal fisarmonicista sloveno ALEXANDER IPAVEC aprirà la prima serata di spettacolo, DOMENICA 30 LUGLIO a partire dalle ore 20, insieme al film “Zoran, il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto, Italia/Slovenia 2013.

Casa Malala sarà ben lieta di accogliere tutte quelle persone che vorranno partecipare per un momento d’intrattenimento e convivialità internazionale.