Morte Madina, BRN: “autorità croate si assumano proprie responsabilità”

Balkan Regional Network si unisce alla richiesta alle autorità croate di assumersi le proprie responsabilità. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha respinto la richiesta di rinvio della Repubblica di Croazia nel caso della famiglia della piccola Madina. La sentenza è quindi definitiva e rende chiaro che:

  1. Madina Hussiny e la sua famiglia sono stati riconosciuti dalla Corte Europea dei Diritti Umani vittime di una espulsione illegale da parte della Repubblica di Croazia verso la Serbia, che ha portato alla morte di una bambina di sei anni il 21 novembre 2017.
  2. La Repubblica di Croazia ha trattato i bambini in modo disumano tenendoli in detenzione, ha illegalmente privato l’intera famiglia della sua libertà, ha espulso parte della famiglia dalla Croazia alla Serbia e, dopo tutto, ha negato loro l’accesso ad un avvocato proprio allo scopo di impedire che questo caso arrivasse alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Dopo questa forte e definitiva conferma della sentenza, il governo della Repubblica di Croazia non può più ignorare le quanto successo e le proprie mancanze, ma deve urgentemente identificare e sanzionare, fino ad allontanare, i responsabili. Va chiarita la responsabilità immediata di tutti coloro che erano nella catena di comando che ha portato alla tragica situazione di Madina Hussney e della sua famiglia.

Le istituzioni della Repubblica di Croazia dovrebbero prendere misure concrete per garantire che qualcosa del genere non accada mai più a nessun altro bambino esiliato e alla sua famiglia lungo i suoi confini.

Respingendo il ricorso, è stata confermata la precedente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, e la giustizia per Madina è finalmente raggiunta. Spetta alla Repubblica di Croazia correggere parte dell’ingiustizia inflitta affrontando i responsabili e fermando la pratica illegale e violenta delle espulsioni dei rifugiati verso altri paesi balcanici.

BRN joins in demand to Croatian authorities for taking responsibility

The Grand Chamber Panel of the European Court of Human Rights rejected the referral request of the Republic of Croatia in the case of little Madina’s family. Thus, the judgement that the Republic of Croatia violated Madina’s right to life became final, concluding that:

  1. Madina Hussiny and her family were recognized by the European Court of Human Rights as victims of illegal expulsion by the Republic of Croatia to Serbia, which resulted in the loss of life of a six-year-old girl on November 21, 2017.
  2. Republic of Croatia treated children inhumanely by keeping them in detention, illegally deprived the whole family of their liberty, collectively expelled part of the family from Croatia to Serbia and, after all, denied them access to lawyer precisely with the aim of preventing this case from reaching the European Court of Human Rights.

After this strong and final confirmation of the ruling, the Government of the Republic of Croatia can no longer ignore committed failures, but must urgently dismiss those responsible, urgently finding and sanctioning the direct perpetrators, and introducing immediate command and political responsibility for those in the chain of decision-making in the case of late Madina Hussney and her family.


The institutions of the Republic of Croatia should take concrete steps to ensure that something like this never happens again to any other exiled child and its family along its borders.

By rejecting the appeal, the Grand Chamber upheld the previous ruling of the ECtHR, and justice for Madina is finally achieved!

It is up to the Republic of Croatia to correct part of the injustice inflicted by addressing those responsible and stopping illegal and violent practice of expulsions of refugees to other Balkan countries!

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