Trieste manifesta in solidarietà al popolo afghano

Stamattina, nella conferenza stampa che si è tenuta nell’ufficio delle Acli, è stata presentata la manifestazione di solidarietà verso il popolo afghano che si terrà a Trieste nel pomeriggio di sabato 25 settembre, con partenza alle ore 16 in piazza S. Antonio e arrivo in piazza Oberdan.

«Prensentiamo un’iniziativa importante per la dignità della nostra città – dichiara Gianfranco Schiavone, presidente dell’ICS –. Vogliamo attirare l’attenzione sulla drammatica vicenda afghana, indicando ciò che il nostro paese e l’Unione europea dovrebbero fare dal punto di vista umanitario e di accoglienza». «Il ponte aereo – continua Schiavone – ha risolto solo una piccolissima parte del problema: centinaia di persone non sono riuscite a partire sebbene fossero inserite nelle liste dell’evacuazione. Tra questi anche due operatori dell’ICS, in Afghanistan per concludere le pratiche per il ricongiungimento familiare».

Ma per trovare cittadini afghani in difficoltà non è necessario andare molto lontano: «migliaia di persone sono bloccate in Bosnia, dove vengono picchiate e respinte al confine con la Croazia – continua il presidente ICS –, proprio negli stessi giorni in cui ci si dice solidali verso il popolo afghano: un paradosso incredibile».

Lo scopo della manifestazione, promossa da molte realtà dell’associazionismo e dai cittadini afghani residenti a Trieste (in calce al comunicato l’elenco completo, nda), non è solo sensibilizzare la popolazione su quanto sta avvenendo in Afghanistan, ma indicare a Italia e Unione europea misure concrete di intervento: «L’iniziativa si rifà al documento del Tavolo Asilo e Immigrazione, con cui si chiedono chiari impegni politici – continua Schiavone –. L’Italia ha fatto alcune azioni meritevoli, si è impegnata a farne altre, ma non c’è una sufficiente operatività».

La manifestazione è aperta a tutti, forze politiche comprese: «siamo sotto elezioni amministrative, vediamo chi deciderà di sostenere un’iniziativa umanitaria e chi invece no», conclude Schiavone.

«È importante non spegnere i riflettori su quanto sta accadendo – ha fatto notare Cristiano Cozzolino, presidente delle Acli di Trieste –, spesso siamo sensibili a un tema solo nel momento di crisi, dimenticandocene subito dopo. Questa iniziativa è fatta proprio per tenere alta l’attenzione».

«Crediamo nei valori della solidarietà e dell’accoglienza – ha incalzato Michele Piga, segretario della CGIL Trieste –. Le scelte sbagliate che hanno fatto Nato e comunità internazionale hanno portato alla situazione attuale, con il ritorno dei talebani al potere. Abbiamo un dovere verso l’Afghanistan, non possiamo voltarci dall’altra parte».

A prendere la parola è stata anche la comunità dei cittadini afghani residenti a Trieste, per bocca di Asif Alizai ed Emran Haidari: «appoggiamo la manifestazione e saremo presenti al corteo, dove chiederemo che il governo italiano apra corridoi umanitari per le famiglie in pericolo nel paese». Ricordando che il problema non riguarda solo l’Afghanistan: «lungo tutta la rotta balcanica le famiglie afghane sono lasciate per strada. Non solo l’Italia ma tutta l’Europa deve dare asilo ai cittadini afghani».

ELENCO PROMOTORI

ICS – Ufficio Rifugiati Onlus

Acli

Comitato per la Pace Danilo Dolci

CGIL

Articolo 21

Fondazione Luchetta

Anpi provinciale di Trieste

Luna e L’altra

Camminare Insieme

Senza Confini – Brez Meja

Casa Internazionale delle Donne

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